I 3 lati oscuri di Pokemon Go

L'ultimo fenomeno di massa è certamente Pokemon Go, un'applicazione per cellulari che tramite la tecnologia GPS consente di localizzare un personaggio ispirato alla serie di cartoni animati giapponesi mediante la realtà aumentata. In pochissimo tempo ha coinvolto milioni di persone che a volte si sono trovate riunite nello stesso luogo e non ha tardato a dare i suoi effetti anche negativi.

Questa ricerca ha come prima conseguenza il distogliere l'attenzione dalla realtà per immergersi in un mondo virtuale che essendo sempre più piacevole spesso richiama la mente e può dare origine ad una dipendenza.

Si sono verificati incidenti dovuti alla mancanza di attenzione per la strada e forse per l'uso sconsiderato del gioco mentre si guida. Alcuni, colti in flagrante a giocare durante il lavoro sono stati licenziati.

Ci sono stati sconfinamenti in proprietà private nell'ansia di localizzare il personaggio indicato nel gioco.

L'aspetto più pericoloso però è la mancanza di privacy, in quanto mediante l'app. la Nintendo può appropriarsi dei dati personali, foto e tutto ciò che è presente nel cellulare. Questo specialmente nella prima versione. In ogni caso girando col cellulare per le strade i giocatori forniscono all'azienda una mole impresionante di dati preziosi e gratutiti.

Oltre a questo chi gioca viene geolocalizzato, quindi è facile pensare ad uno strumento di controllo di massa. I complottisti pensano che sia stato ideato apposta per quell'uso.

Le conseguenze future potrebbero essere la possibilità di concentrare grandi gruppi di persone in un supermercato  e teleguidarli a piacere, il che diventerebbe molto facile dopo che tante persone ne fossero divenute dipendenti.

Per ultimo, anche se l'app è gratuita, si possono comprare monete virtuali, e non voglio immaginare quanta gente rischia di rovinarsi economicamente in questo modo. A voi le conclusioni.

Autore gerrycaputo
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